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Nella foto: il Padiglione in Guadua
Angustifolia costruito da EMISSIONIZERO nel
Parco del Ticino. La struttura č stata
terminata e consegnata al Comune di Vergiate
nel mese di Luglio 2003.
Il bambł č un materiale da costruzione che
viene utilizzato da migliaia d’anni in zone dell’America Latina,
dell’Africa e del Sud-Est asiatico, dove cresce in abbondanza.
Tutti i tipi di vegetali a sezione circolare
(paglia, canna da zucchero, legno) usati come elementi costruttivi
in strutture quali coperture, pavimenti, soffitti, pareti, ponti,
ecc. hanno un comportamento statico simile. Sono molto resistenti
alla trazione e alla torsione, hanno proprietą elastiche simili e
quasi identiche variabili in funzione delle dimensioni e
indipendenti
dalla forma e dall’andamento della trasmissione dei carichi. Per
le sue dimensioni, la leggerezza e la resistenza il bambł č un
eccezionale prodotto della natura. Le sue caratteristiche
fisiche sono ideali per realizzare strutture lievi ma robuste.
Frei Otto, nell’ambito dell’attivitą svolta dall’Istituto per le
Strutture Leggere (IL), ha dimostrato che questo materiale č pił
leggero e resistente di qualsiasi altro vegetale esistente, come
i ‘tondi’ di legno (che sono pieni, mentre il bambł č vuoto) e
le ossa degli animali - ivi comprese quelle delle ali degli
uccelli. Perciņ non č possibile ignorare un materiale la cui
resistenza č due volte maggiore a quella della fibra di vetro e
che č sei volte pił leggero dell’acciaio, cui spesso viene
paragonato date le sue prestazioni (tanto da essere denominato
‘acciaio vegetale’).
Il bambł e, in particolare, la specie
‘Guadua angustifolia’, č - tra le essenze della foresta
tropicale - quella pił efficiente nel fissare l’anidride
carbonica presente nell’atmosfera, e quindi nel combattere
l’effetto serra e il conseguente riscaldamento globale del
pianeta.
Nel corso dei secoli sono state sviluppate
molte tecniche costruttive di strutture in bambł destinate a
diversi usi e caratterizzate da forme e dettagli diversi. Il
bambł č stato essenziale per lo sviluppo delle tecniche
costruttive dei ponti. I cinesi hanno inventato i ponti sospesi
utilizzando le fibre della scorza del bambł per fabbricarne i
cavi. Ponti in bambł si trovano anche in India e in America
Latina. L’architettura vernacolare tradizionale in Cina, America
Latina e nel Sud-Est asiatico abbonda di realizzazioni in bambł.
Anche il Giappone possiede una lunga tradizione costruttiva in
bambł. Quest’erba meravigliosa nel corso del tempo aveva perduto
il connotato di materiale costruttivo nobile sostanzialmente per
due motivi:
la vita relativamente breve delle
costruzioni in bambł (fattore critico oggi superato dallo
sviluppo di tecniche di trattamento contro l’attacco di
parassiti e funghi), e il significato di povertą indotto
dall’uso massiccio fattone dagli abitanti delle ‘favelas’ a
causa del suo costo irrisorio, se rapportato a quello degli
altri materiali.
Ancora oggi il bambł č considerato il
materiale costruttivo dei poveri.
Recentemente vi č stata una certa ripresa
di interesse per questo materiale dato il suo potenziale valore
d’uso nel contesto dell’attuale crisi di disponibilitą di
risorse naturali per scopi edilizi. Questa pianta che cresce
molto rapidamente e con grande densitą, č disponibile in enormi
quantitą proprio laddove č pił drammatico e urgente rispondere
alla domanda di abitazioni. Centri di ricerca di tutto il mondo
e organismi internazionali come la FAO sono interessati a
sviluppare soluzioni appropriate a questo tema. Esistono
associazioni del bambł di livello nazionale in vari paesi come
l’Italia, la Cina, il Giappone, l’India, gli Stati Uniti, il
Belgio, la Germania, l’Olanda, la Francia e Svizzera. In Cina ha
sede INBAR (International Network for Bamboo and Rattan), che
funge da collettore e diffusore della cultura del bambł nei suoi
vastissimi campi di applicazione, da quello alimentare a quello
della produzione di carta, da quello dei laminati e parquet a
quello delle costruzioni di strutture edilizie (www.inbar.int)
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