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Nell’immagine, l’edificio durante
l'allestimento della prima festa pubblica di paese.
In Colombia c’č un parco dedicato alla Guadua
Angustifolia, specie di bambł gigante autoctona di
questo paese particolarmente adatta per la costruzione.
Recentemente, in varie parti del globo,
sono state realizzate costruzioni che utilizzano la tecnologia
del bambł. In Costa Rica si costruiscono ogni anno 1.000 case
con il risultato della raccolta da piantagioni di 60 ettari
(case che, se fossero fatte di legno, richiederebbero la
produzione offerta da 500 ettari di foresta tropicale). Questi
risultati hanno molto contribuito a superare le barriere
psicologiche contrarie all’utilizzo del bambł nelle costruzioni.
Analogo effetto hanno avuto, in Colombia,
le spettacolari opere in Guadua dell’architetto Simon Velez
(autore del padiglione ZERI all’Expo 2000 di Hannover) e di
altri meno noti, ma altrettanto bravi, architetti locali.
Oggi con il bambł si producono diversi
prodotti industriali, quali i pannelli BMB
(bamboo-mat boards) che trovano
applicazione nella costruzione di porte, pareti divisorie,
scatole ecc.; pannelli laminati in bambł (LBL) con ottima
resistenza alla piegatura; pannelli prefabbricati di bambł e
cemento. In combinazione con altre fibre naturali si utilizza da
due anni per la produzione di tavole da surf. Il parquet in
bambł ha avuto grande successo in Europa e negli Stati Uniti. In
Brasile e in Indonesia, dalla sua polpa si ricava la carta.
Un ostacolo all’utilizzo del bambł a
livello europeo č costituito dalla mancanza
di standard prestazionali certificabili
cui adeguare le tecniche costruttive. Un primo esempio č stato
quello delle autoritą tedesche preposte all’approvazione del
progetto del padiglione ZERI che, sulla scorta del regolamento
edilizio europeo, hanno approvato il bambł come materiale
costruttivo sottoponendo il prototipo in scala reale costruito a
Manizales (Colombia) a test statici e di resistenza al fuoco.
La tecnica di preservazione utilizzata in
quel caso č stata la fumigazione, ovvero l’affumicamento dei
culmi essicati in speciali camere.
Le costruzioni in bambł sono antisismiche
per l’elevato modulo di elasticitą che le caratterizza. In
definitiva il bambł č un materiale costruttivo naturale con alto
tasso di rinnovabilitą, a impatto ecologico vicino allo zero
anche a grande scala, che consentirebbe di soddisfare la maggior
parte della domanda di abitazioni con progetti di
autocostruzione che includano la autocoltivazione del
fabbisogno.
Breve storia del bambł
Nel corso dei secoli il bambł č stato
integrato, dispiegando una sorprendente
molteplicitą di usi, in culture
estremamente diverse di paesi come il Giappone,
la Tailandia, l’Indonesia, i Carabi, il
Centroamerica e la costa occidentale dell’America del Nord.
Pił di trecento anni fa, il vegetale ha
iniziato a interessare anche l’Europa, alimentando un
consistente flusso commerciale dai paesi dell’Estremo Oriente
che dopo un lungo periodo di crescita č andato declinando fino a
che, attorno al 1300, ha ripreso vigore soprattutto con
l’importazione dalla Cina di oggettistica e di mobili
d’arredamento dalle Indie Occidentali, nonché di piante vive per
i giardini ed i parchi. Alcuni di questi parchi e vivai di bambł
sono tuttora presenti, come La Bambouserie a Prafrance, Andouze,
nella regione francese della Cevenne, il vivaio di Wolfang
Eberts a Baden-Baden, in Germania.
In Europa sono stati progettati e
costruiti ponti e sculture in bambł, e sono state condotte varie
ricerche e prove sperimentali sulle caratteristiche statiche
delle strutture in bambł realizzate con diverse specie presso i
laboratori dell’Universitą di Eindhoven in Olanda. |