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UN PONTE IN BAMBU'
Vogliamo costruire il primo
ponte
in bambł in Europa
Cercasi fiume.. parco... comune
interessato!
Questa č una proposta che
EMISSIONIZERO rivolge a Comuni e Parchi nel nostro Paese, per
progredire nel cammino intrapreso naturalmente tecnologico... |
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dettaglio di un ponte
in Colombia realizzato da J. Stamm |
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Un ponte,
simbolo di unione in tempi di drammatiche divisioni, da
progettare su misura con l’Amministrazione partner e da
costruire ancora una volta in learning-by-doing,
ospitando partecipanti italiani e stranieri, come č nella
tradizione delle iniziative di EMISSIONIZERO.
Perché
sosteniamo il bambł costruttivo
La bellezza e i vantaggi
che l’utilizzo del bambł a uso costruttivo sono in grado
di offrire, sono di interesse mondiale.
La coltivazione e la commercializzazione del bambł come
materiale edile possono giocare un ruolo significativo
nella lotta contro la deforestazione e nello stesso tempo
fornire in tempi sorprendentemente brevi il materiale
costruttivo sufficiente a dare una casa ai milioni di
senzatetto che ancor oggi popolano la Terra.
Mentre il cemento o il mattone richiedono fonti di energia
tradizionali che liberano insostenibili quantitą di
anidride carbonica per essere prodotti, per le strutture
in bambł si puņ usare il termine di “architettura
coltivabile”
La diffusione del bambł come materiale costruttivo e la sua
coltivazione su larga scala dipendono in gran parte, a
nostro avviso, dalla dimostrazione concreta di quali
spettacolari opere di ingegneria civile si possano
realizzare con questo straordinario materiale.
Questo, crediamo, puņ convincere istituzioni e autoritą
competenti. Molto pił delle pił eloquenti parole.
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L’approccio formativo di
EMISSIONIZERO coniuga teoria e pratica, ricerca e
sviluppo. E’ noto col nome di “learning by doing”. Con
questo metodo ha realizzato un padiglione interamente in
bambł nel Comune di Vergiate (Va), la prima struttura
permanente - collaudata e certificata - a uso pubblico a
tuttoggi realizzata in Europa.
Costruire in bambł in Europa
Costruire in bambł in
Europa č un dovere verso l’Ambiente, verso le
generazioni future e verso milioni di piccole comunitą
che sul bambł fondano la loro economia e la loro cultura
materiale, riscattando sul piano scientifico-tecnico
questa prodigiosa erba gigante da tempo immemore
considerata il “legno dei poveri” nei cosiddetti paesi
in via di sviluppo.
Un riscatto urgente e necessario, ormai in atto, avviato
negli ultimi 20 anni da brillanti architetti latino
americani. Un riscatto che coincide con la scoperta
delle potenzialitą compositivo-strutturali di questo
antico e allo stesso tempo modernissimo materiale
naturale. L’elasticitą e la resistenza a trazione del
bambł ne fanno il materiale costruttivo antisismico per
eccellenza, migliore persino dell’acciaio.
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Il Padiglione ZERI
L’Europa ha incontrato il
bambł costruttivo solo recentemente, in particolare grazie
alla realizzazione del Padiglione ZERI all’Expo 2000 di
Hannover, un vero capolavoro purtroppo smantellato quello
stesso anno, a conclusione della manifestazione. Il
Padiglione ZERI aveva una luce di 40 m e uno sporto di 9 m.
Per la sua costruzione erano stati impiegati 17 container da
40 piedi di bambł!
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il Padiglione ZERI
all'EXPO 2000 ad Hannover |
Il Padiglione di Vergiate
realizzato da EMISSIONIZERO
Il Padiglione di Vergiate
(Varese) č la prima struttura permanente in bambł a uso
pubblico in Europa.
Ispirato al Padiglione ZERI, inegualiato capolavoro in
bambł, č a tuttoggi il progetto pił audace rea-lizzato da
EMISSIONIZERO. E’ l’esito architettonico di una proposta
rivolta al Comune di Vergiate.
Obiettivo: la diffusione della conoscenza e operabilitą
del bambł come materiale edile sostenibile.

il Padiglione in Bambł di Vergiate realizzato da
EMISSIONIZERO
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Il Comune di Vergiate
aderisce al progetto nel Giugno 2002 e offre a
EMISSIONIZERO un sito destinato tradizionalmente alle
feste di paese, ai bordi del Parco del Ticino, cogliendo
l’occasione per la sua risistemazione.
Il padiglione copre
un’area di 500 m2 per uno sviluppo planimetrico di 30 m
per 16. E’ composto da 3 corpi: uno centrale (alto 6,80 m)
e due laterali pił bassi di un metro. La struttura č
costituita da 15 portali ognuno dei quali formato da 2
travi reticolari che scaricano a terra su 3 pilastri per
lato, uno verticale e due inclinati.
La distanza trasversale tra i pilastri č 10 m e quella
longitudinale 2. Gli sporti, su due lati, sono di 3 m. Il
bambł utilizzato č la Guadua Angustifolia, (colombiana),
di diametro variabile tra gli 8 e i 16 cm.
I costruttori sono stati i pił di 50 partecipanti ai
workshop sotto la direzione di istruttori avvicendatisi
nel corso dei mesi.
L’idoneitą statica č stata calcolata mediante un modello
teorico e collaudata caricando 1.400 kg per simulare il
carico della neve e 500 kg per simulare quello del vento.
I carichi sono stati applicati al portale le cui travi
presentavano le irregolaritą pił evidenti. Il telaio e i
due adiacenti hanno dimostrato un comportamento lineare
delle deformazioni sia nella fase di carico che in quella
di scarico.
Le mille virtł
e gli altrettanti usi del bambł
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Č la pianta con il pił
elevato tasso di crescita del pianeta. Alcune specie possono
raggiungere la velocitą di crescita di un metro al giorno.
Ciņ fa sģ che sia disponibile in tempi brevi, agendo in tal
modo come efficace regolatore del rapporto atmosferico tra
ossigeno e anidride carbonica
E’ la copertura ideale per rinverdire zone degradate e
attenuare l’intensitą della radiazione solare, proteggendo
cosģ la vegetazione del sottobosco dai raggi ultravioletti.
Agisce efficacemente anche come depuratore dell’aria e del
suolo. Le sue caratteristiche biologiche offrono un efficace
drenaggio delle acque, prevenendo l’erosione massiccia del
suolo e compattando il terreno degli argini fluviali, delle
aree deforestate e dei luoghi che subiscono l’azione degli
uragani e dei terremoti
E’ in grado di sostituire in toto il legno. La sua
resistenza a trazione č di 1.500 Kg/cm2 mentre quella
dell’acciaio č di 5.100 Kg/cm2. Un lotto di 20x20 metri, in
cinque anni dą un raccolto sufficiente per costruire due
case di 8x8 metri e ciascun lotto fornisce poi annualmente
una quantitą di materiale utile per costruire un’ulteriore
abitazione
Le specie di bambł
classificate sono oltre 1.600. Questa biodiversitą rende il
bambł adattabile a molti ecosistemi. Puņ essere raccolto
dopo 3-5 anni mentre la maggior parte del legno dolce
richiede dai 10 ai 20 anni. Tollera precipitazioni di 80-600
cm all’anno
Il bambł e l’industria ad
esso collegata oggi forniscono reddito, cibo e alloggio a
pił di 2,2 miliardi di persone in tutto il mondo. India e
Cina contano assieme circa 19.800.000 ettari di superficie a
bambł
E’ un materiale costruttivo quantomai appropriato
all’architettura antisismica. In Costa Rica, dopo il
violento terremoto del 1992, sono rimaste in piedi solo le
case costruite dal National Bamboo Project
Al contrario dell’albero
che una volta tagliato non ricresce, il bambł rappresenta
una risorsa naturale rinnovabile di altissima resa. Il
laminato di bambł viene attualmente impiegato per pareti e
tegole; la pasta di bambł per produrre carta, mattonelle
combustibili e reti per armare travi in cemento
E’ un elemento
paesaggistico di grande pregio. Con il bambł si possono
progettare paesaggi di squisita bellezza. Per l’ambiente
antropico, il bambł provvede ombreggiamento, barriere
antivento, barriere acustiche e bellezza estetica
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Cerchiamo nel nostro Paese
realtą desiderose di farsi meglio conoscere per il loro
patrimonio artistico, storico, culturale, naturale, alle
quali offriamo un’occasione di visibilitą
qualitativamente unica
e nello stesso tempo un intervento di qualificazione
architettonico-urbanistica di grande risonanza.
Vogliamo
co-progettare con queste realtą
percorsi formativi da offrire ai nostri
partecipanti-costruttori che contemplino la scoperta delle
tradizioni e dei tesori dell’arte e della
natura del luogo, nella convinzione che dal riconoscimento e
dalla comunicazione del loro valore dipenda la conservazione
della
sua identitą.
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